“Quando ci diamo il permesso di fallire,
allo stesso tempo ci diamo il permesso di eccellere”
Eloise Ristad
È un dato di fatto: ogni cosa, guardata da angolazioni diverse in un determinato momento della nostra vita, cambia forma, e perfino significato.
Lo stesso vale per i nostri fallimenti. Cambiando punto di osservazione possiamo ridimensionare ciò che a volte sembra insormontabile e cogliere opportunità laddove vedevamo soltanto ostacoli. Cambiando punto di osservazione, gli insuccessi possono rivelare tutto il loro potere e tutta la loro bellezza.
Grazie alla lettura del libro “L’elogio del fallimento” ho scoperto ben 10 cose belle che possiamo cogliere nel fallimento se modifichiamo il nostro punto di vista. Vediamole insieme.
1. PIENEZZA
Siamo abituati a considerare il fallimento come una privazione, perché in fondo al suo significato c’è la mancanza di successo.
In realtà, anche se non è semplice da comprendere, il fallimento è un requisito necessario per il successo; avercela fatta non vuol dire non aver mai fallito. Un frammento di Eraclito recita: “La strada in salita e in discesa è una sola e la medesima”. È unendo i momenti di salita e di discesa che costruiamo la nostra vita.
2. RIFLESSIONE
Il fallimento è un momento di pausa. Di fronte ad un errore, la cosa migliore da fare è fermarsi a riflettere per chiarire la causa dell’errore senza reagire istintivamente e senza giudicare l’accaduto. in questo modo saremo in grado di raccogliere dati oggettivi che ci aiuteranno ad evitare di ripetere l’errore in futuro.
3. DISTINZIONE
Quando falliamo vuol dire che siamo stati in grado di fare la differenza rispetto alle nostre abitudini, perché ci siamo permessi di uscire dalla nostra zona di comfort per sperimentare qualcosa di nuovo e crescere.
4. SCOPERTA
La penicillina, il forno a microonde, il continente americano, numerose ricette e molto altro sono figli di errori. Per sperimentare la novità e scoprire “nuove terre” dobbiamo essere disposti ad affrontare un percorso che raramente è lineare: i fallimenti fanno parte del percorso e sono passi in avanti lungo un cammino di scoperta.
5. OPPORTUNITÀ
Il fallimento ci offre la possibilità di reinventarci, di costruire nuove opportunità di azione, di scoprirci disponibili ad affrontare cose nuove e audaci. Ci offre l’occasione di misurare i nostri limiti e di andare oltre gli ostacoli.
Il fallimento può essere anche una splendida opportunità per iniziare a porci domande più esistenziali: “Cosa posso o voglio diventare?” “Cosa desidero realmente?”
6. INDICAZIONE
Gli insuccessi possono essere uno strumento di orientamento perché ci dicono dove stiamo andando e dove non dobbiamo andare. Con i fallimenti la vita ci fa vedere che stiamo andando fuori rotta e quindi ci aiuta ad orientarci nella giusta direzione.
7. APPRENDIMENTO
Il fallimento è la via principe per apprendere, poiché il nostro cervello apprende più velocemente per prove ed errori. Di fronte ad un errore impariamo da soli a ricalibraci e a correggere il tiro.
8. PERSEVERANZA
Lo sanno bene i grandi campioni dello sport, come anche i grandi ricercatori e inventori: i fallimenti ci parlano della nostra perseveranza e della nostra tenacia nel raggiungere i nostri obiettivi. Maggiori sono i fallimenti che siamo disposti a superare, maggiore è la motivazione che ci spinge a desiderare di farcela. Chi fallisce non è un fallito, è solo una persona che ci sta provando con tutte le sue forze in attesa di riuscirci.
9. INNOVAZIONE
Il fallimento può essere l’occasione per trovare soluzioni nuove e originali. Gianni Rodari lo disse trasformando il detto “Sbagliando si impara” in “Sbagliando si inventa”.
10. CREATIVITÀ
Gli errori possono darci la possibilità di rompere gli schemi e di guardare a qualcosa che non avremmo mai preso in considerazione altrimenti. Per coloro che riescono a cogliere la bellezza dell’imperfezione e dell’imprevedibilità, possono essere fonte di ispirazione e di creatività utile per dare vita a nuovi significati.




